Biografia
(sintesi tratta dal volume UmoristiCAMIente a cura di Paolo Forni)
Cami nasce nel 1884 a Pau (regione dei Pirenei Atlantici), ma si reca ben presto a Parigi,
dove nel 1903 è studente di teatro, poi interprete di piccole parti ed infine illustratore e
autore di una rivista che lui stesso fonda e dirige nel 1910: il Piccolo Carro funebre Illustrato (P.C.I.),
organo corporativo ed umoristico delle Pompe Funebri, che si rivolge ai membri di quella corporazione per far
"rivivere" il loro gaio umorismo. La rivista pubblica solo sette numeri. Cami viene chiamato nel 1911 da
Paul Reboux e Charles Müller al
Journal per curare la rubrica
La Vie drôle, creata qualche anno prima dal
famoso umorista Alphonse Allais. Ed arriva il successo. Cami collabora a numerose riviste, raccoglie i suoi
migliori racconti in libri che vanno a ruba, a cominciare dal suo primo:
Pour lire sous la douche, dedicato
a Paul Reboux e Charles Müller che lo avevano fatto conoscere al grande pubblico. Durante la sua prodigiosa
carriera è un umorista a tutto tondo, realizza canzoni, riviste, sceneggiature, strisce fumettistiche...
Il pubblico lo ama, ma non i letterati ed i critici del tempo, che me sminuiscono il valore, trovando che
la sua grande popolarità sia usurpata. Il suo nome non compare in nessuna antologia dei grandi scrittori
francesi. André Breton, che cura l'Antologia dell'umorismo nero, lo ignora volutamente. Tra le sue opere
ricordiamo il già menzionato
Pour lire sous la douche,
L'Homme à la Tête d'Épingle,
Les Amours de Mathusalem,
La Famille Rikiki,
Vierge quand Même!,
Les Mystères de la Fôret-Noire,
Les Exploits Galants du Baron de Crac.
Nel 1951 pubblica il suo ultimo romanzo:
Les Farfelus.
L'amico Charlie Chaplin, con il quale intratteneva un'assidua corrispondenza, lo aveva proclamato
"le plus grand humoriste
in the world".
L'unico vero riconoscimento, il Gran Premio Internazionale dell'Umorismo, Cami lo ricevette, nel 1953,
dalla stampa italiana.