Racconti Camici
Un'avventura di LOUFOCK-HOLMES tratta dal volume UmoristiCAMIente
a cura di Paolo Forni

L'ASSASSINIO DELL'ACCORDATORE

Prima tavola

UN CRIMINE MISTERIOSO

La scena rappresenta la camera del crimine misterioso.
  • L'INSIGNE COMMISSARIO (a LOUFOCK-HOLMES): - Questa è la camera del crimine. Hanno trovato questa mattina il vecchio inquilino morto nella sua poltrona preferita. La morte sembra naturale, ma l'espressione di spavento del defunto mi pareva sospetta. Ecco il cadavere tale e quale l'abbiamo trovato. Potete esaminarlo con tutto comodo.

  • LOUFOCK-HOLMES: - Questo vegliardo era ricco?

  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - Sì. Era un anziano accordatore di participi, ritiratosi dopo aver fatto fortuna.

  • LOUFOCK-HOLMES (esaminando il cadavere): - Constato, a prima vista, che l'accordatore di participi portava la parrucca.

  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - Sì. Malgrado la sua veneranda età, il defunto possedeva un'abbondante capigliatura nera, ma portava una parrucca quasi calva, per modestia.

  • LOUFOCK-HOLMES: - Qualcuno vada a rintracciarmi senza indugio IL PARRUCCHIERE che ha fornito questa parrucca quasi calva. È della massima importanza.

Seconda tavola

LA POLVERE RIVELATRICE

Stessa scena.
  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - Ecco IL PARRUCCHIERE che ha fornito la parrucca quasi calva alla vittima.

  • LOUFOCK-HOLMES (al parrucchiere): - Fate uno sforzo di memoria. Quanti capelli ci sono nella corona di questa parrucca quasi calva?

  • IL PARRUCCHIERE: - Questo è il tipo da 40.000 capelli.

  • LOUFOCK-HOLMES: - Bene. Prendete questa parrucca e vogliate verificare se mancano dei capelli. È molto importante.

  • IL PARRUCCHIERE (dopo aver contato): - Ne manca uno.

  • LOUFOCK-HOLMES: - Non vi siete sbagliato nei vostri calcoli?

  • IL PARRUCCHIERE: - No. Ho fatto la riprova.

  • LOUFOCK-HOLMES: - Perfetto. Ne deduco che il capello che manca è rimasto impigliato nello strumento del crimine.

  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - Potente deduzione. Ma che fate maestro?

  • LOUFOCK-HOLMES: - Prendo un granello di polvere dal parquet. Lo esamino con la lente d'ingrandimento, l'annuso e... deduco che il criminale è un sacrestano.

  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - Oh! meraviglia delle deduzioni. In effetti, il nipote della vittima è sacrestano nella chiesa vicina.

  • LOUFOCK-HOLMES: - Non c'è un secondo da perdere. Corriamo a perquisire la casa del nipote sacrestano. Corriamo!

Terza tavola

CRIMINE DEL SACRESTANO

La scena rappresenta la camera del nipote sacrestano.
  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - Eccoci nella camera del nipote sacrestano. Ma come avete potuto scoprire questa pista, maestro?

  • LOUFOCK-HOLMES: - Da numerosi anni studio i differenti tipi di polvere esistenti al mondo. Non ce n'è una che assomiglia all'altra. Le ho catalogate tutte. Attualmente sono in grado di riconoscere a prima vista la provenienza del più piccolo granello di polvere. Quella che ho esaminato nella camera del crimine era della polvere di sacrestia. Polvere facile da riconoscere per il suo odore di incenso. Come vedete è ben semplice. Ma cos'è questo oggetto?

  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - È lo spegnitoio di cui si serve il sacrestano per spegnere le candele della chiesa.

  • LOUFOCK-HOLMES (esaminando lo spegnitoio con la lente d'ingrandimento): - Ah! Ecco una cosa straordinaria!

  • L'INSIGNE COMMISSARIO: - Che c'è?

  • LOUFOCK-HOLMES: - Il capello! Guardate! Il capello che manca dalla parrucca del defunto è impigliato all'interno dello spegnitoio. Presto, fate entrare IL NIPOTE SACRESTANO che gli agenti stanno sorvegliando nell'anticamera. (L'INSIGNE COMMISSARIO fa entrare IL NIPOTE SACRESTANO.)

  • IL NIPOTE SACRESTANO: - Sono innocente!

  • LOUFOCK-HOLMES: - Miserabile! Osereste sostenere la vista di questo spegnitoio e di questo capello?

  • IL NIPOTE SACRESTANO: - No! Pietà! Confesserò tutto. Sono io l'assassino dell'accordatore di participi.

  • LOUFOCK-HOLMES: - Ne ero certo!

  • IL NIPOTE SACRESTANO: - Sì: ho ucciso mio zio per ereditare immediatamente la sua immensa fortuna. È dall'età di sette anni che bramavo il patrimonio di mio zio. Lui mi diceva di aver pazienza con parole dolci: "Non dovrai attendere molto tempo, mi diceva spesso; sono vecchio, mi sto spegnendo a poco a poco. Pazienta, mio buon ragazzo!".

  • L'INSIGNE COMMISSARIO (asciugandosi una lacrima): - Bravo vegliardo!

  • IL NIPOTE SACRESTANO: - Gli anni si succedevano agli anni, e mio zio continuava il suo eterno ritornello: "Pazienta mio buon ragazzo! Mi sto spegnendo a poco a poco.". In breve, l'altro giorno, stanco di attendere vanamente, ho deciso di farla finita; approfittando del fatto che mio zio era addormentato sulla sua poltrona preferita, sono avanzato dietro di lui con passo felpato e, posando il mio spegnitoio sulla testa del vegliardo, l'ho spento dolcemente!

Voilà.

SIPARIO